2015-2018

 

PIANO DI MIGLIORAMENTO 2015/2018

Nell’anno scolastico 2014/15 l’Istituto, dopo la restituzione di molteplici dati da parte del MIUR e dell'INVALSI, è stato chiamato a compilare entro Luglio 2015 il Rapporto di Autovalutazione (RAV) mediante il lavoro  redazionale  di  un'apposita Commissione formata dal Dirigente scolastico e quattro docenti (due della sede di Chioggia e due della sede di Cavarzere) e  pubblicato  dal  3   Novembre 2015  sul portale ministeriale Scuola in Chiaro.

A seguito del RAV e in coerenza con il Piano Triennale dell'Offerta Formativa, il Piano di Miglioramento (PdM) è stato redatto mediante il format online proposto da INDIRE.

Il modello adottato è così articolato:

SEZIONE 1: Scegliere gli obiettivi di processo alla luce delle priorità individuate nella sezione 5 del RAV
SEZIONE 2: Decidere le azioni per raggiungere gli obiettivi scelti
SEZIONE 3: Pianificare gli obiettivi di processo individuati
SEZIONE 4: Valutare, condividere e diffondere i risultati alla luce del lavoro svolto dal Nucleo Interno
di Valutazione

I passi previsti dalle singole sezioni hanno permesso, da un lato, un'utile riflessione per l'Istituto nella fase di pianificazione del miglioramento e, dall’altro, di documentare e condividere il percorso di problem solving messo in atto dallo stesso nella scelta degli obiettivi di processo. Il PdM. dell’Istituto entra, quindi, nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF). La Commissione, divenuta nel frattempo Nucleo Interno di Valutazione, e il Dirigente Scolastico hanno avuto  il compito di coinvolgere la Comunità scolastica nella riflessione, condivisione e realizzazione del PdM, valorizzando le risorse professionali interne.

Il nostro Istituto, sulla base dei dati forniti dal MIUR e dall'INVALSI,  ha individuato come priorità quella di diminuire il numero degli alunni sospesi a giugno nelle classi seconde e terze.

Il traguardo che ci siamo prefissi di raggiungere nell'arco del triennio 2015-2018 (anni scolastici 2015/16, 2016/17, 2017/18) è che la percentuale degli alunni sospesi diminuisca nelle classi seconde e terze di almeno il 5% rispetto al valore rilevato nel 2013/14.

Le azioni previste per raggiungere l'obiettivo sono molteplici e distribuite nell'arco del triennio.

Il nostro Istituto ha poi monitorato sistematicamente l'evoluzione del cammino intrapreso; monitoraggi che già al termine del primo anno scolastico del triennio di riferimento ci hanno permesso di adeguare le nostre azioni  tenendo anche conto delle peculiarità di ciascuna sede.

 

Sede di Chioggia – LICEO

Nel primo monitoraggio, a marzo, abbiamo raccolto le programmazioni in continuità verticale  elaborate dai vari dipartimenti  per avere maggiore omogeneità nella preparazione degli alunni di uno stesso indirizzo; nel secondo, ad aprile, abbiamo studiato l'efficacia dei moduli aggiuntivi di recupero effettuati per quelle materie che presentavano maggiori insufficienze al termine del primo periodo.

In un terzo monitoraggio, a metà giugno, abbiamo studiato gli esiti finali nelle materie in cui è stato effettuato il corso di recupero.

In un quarto monitoraggio, agli inizi di luglio, abbiamo studiato per tutte le classi, negli esiti finali, le sospensioni di giudizio, considerando i dati sia aggregati per indirizzo (classico, linguistico, scientifico, scienze umane)  sia nel loro insieme.

Dai dati raccolti emergono essenzialmente due aspetti:

a) i moduli aggiuntivi di recupero sembrano aver avuto effetto positivo per gli alunni che non presentavano gravi carenze;

b) il numero degli alunni che presenta l'insufficienza a fine anno corrisponde grossomodo al numero degli alunni che non hanno recuperato, nemmeno parzialmente, il debito del primo periodo.

Dai dati raccolti a fine anno si nota quanto segue:

a) nelle seconde e terze, considerando il liceo nel suo insieme,  la percentuale degli alunni sospesi è   diminuita rispettivamente del 10 e del 18 % rispetto al 2013/14;

b) nelle prime e in particolare nelle quarte vi è un incremento degli alunni sospesi, il che ci porta a dover considerare la possibilità di estendere i moduli aggiuntivi di recupero anche a tali classi.

Si allega un file con i dati raccolti dai monitoraggi.

 

Sede di Cavarzere – TECNICO-PROFESSIONALE

Nel primo monitoraggio, a marzo, abbiamo raccolto le programmazioni in continuità verticale elaborate dai vari dipartimenti  per avere maggiore omogeneità nella preparazione degli alunni di uno stesso indirizzo; nel secondo, ad aprile, abbiamo studiato l'efficacia dei moduli aggiuntivi di recupero effettuati per quelle materie che presentavano maggiori insufficienze al termine del primo periodo. Tali moduli però hanno visto una presenza saltuaria da parte degli alunni per problemi logistici (trasporti) e didattici (effettuazione dei corsi da parte di docenti non appartenenti alla classe) rivelandosi pertanto inefficaci.

I risultati finali non hanno rilevato variazioni significative. Prime e quarte presentano un numero elevato di alunni sospesi. Sulla base dei dati rilevati si ritiene quindi opportuno potenziare durante l'anno scolastico il solo recupero antimeridiano.

 

 

Scarica l'introduzione del PdM 

 

Scarica i monitoraggi del Liceo

 

Scarica il documento R.A.V. 

 

Scarica il documento P.D.M. 

 

 
 
 

 

 
 

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